Archivio per la categoria ‘Senza Categoria’

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I nuovi fotografi di Parallelo Zero

24 marzo, 2011

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Buone Feste!

23 dicembre, 2010

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Una popolazione a chilometri zero? (via vibrisse, bollettino)

19 agosto, 2010

Una popolazione a chilometri zero? di giuliomozzi Leggo nei giornali che l'attuale maggioranza nel Consiglio regionale veneto ha già pronti alcuni progetti di legge volti a realizzare la promessa contenuta nel motto della campagna elettorale di Luca Zaia: "Prima il Veneto". Non ne trovo traccia nel sito del Consiglio, ma la ragione è evidente: i progetti saranno presentati dopo l'approvazione dello Statuto regionale, che ne formerà i presupposti (sullo Statuto ho scritto qui). Non … Read More

via vibrisse, bollettino

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Take a deep breffff

30 aprile, 2010

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Un evento in collaborazione con!

15 aprile, 2010

Sia lodato Vitus.

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Se ne danno, di arie, certi.

6 aprile, 2010

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I libri di testo? Chissenefrega

16 marzo, 2010

di Giuseppe Caliceti

Il corso di storia del primo biennio si chiude all’anno Mille o al Quattordicesimo secolo? O ancora, l’accorpamento di storia e geografia implica due voti e due libri separati oppure no? E le materie nuove? Le “scienze integrate”, le insegna il professore di chimica o quello di fisica? E soprattutto: serve un libro unico? Nessuno lo sa. Tantomeno gli editori scolastici italiani. Che, non potendo rispondere a queste domande, si trovano oggi in grave difficoltà per colpa del Governo. Ulisse Jacomuzzi, presidente del gruppo degli editori del settore, afferma di dover giocare d’azzardo sul prossimo anno scolastico. Ammette cioè di aver preparato alla cieca i testi dei ragazzi che a settembre faranno prima superiore. Se infatti il riordino della secondaria di secondo grado è partito, e gli istituti stanno raccogliendo le iscrizioni, non si sa ancora con precisione cosa dovranno effettivamente studiare gli studenti.

Proseguite la lettura qui

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Minculpop

21 gennaio, 2010


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Fa el mona!

20 gennaio, 2010

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E’ tutto vero. Perché non si sa?

22 dicembre, 2009

E’ vero, le ferrovie tedesche sono arrivate in Italia. Perché non lo si sappia, un po’ è spiegato qui. Scoperto grazie a manteblog

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