Archivio per la categoria ‘Scritto oggi’

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BUONA PASQUA!!!

7 aprile, 2012

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Per solutori più che abili.

5 marzo, 2012

Questo post è dedicato con affetto alla rivista Internazionale, le cui ultime due pagine del numero ora in edicola sono queste, schiena a schiena:

Siete solutori più che abili? Siete in grado di scoprire le differenze?

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Pubblicità Progresso, 1977. (ovvero: Servizio pubblico, ritorna!/5)

5 novembre, 2011

Rimesso in circolo da ADCI.

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Parole, parole, parole.

27 ottobre, 2011

Poco fa il nostro Autore Principale ha detto “efficientamento” a sua figlia, e a quella povera bambina è venuto subito l’acetone.

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Principesse ieri, oggi e domani.

26 ottobre, 2011

Claudio Rossi Marcelli, giornalista di Internazionale, nella rubrica Dear Daddy risponde da genitore alle domande di altri genitori. Nel numero 920 della rivista, l’ultimo, la rubrica titola: Con la bacchetta magica e la domanda di una lettrice recita: L’ossessione di mia figlia per le principesse mi preoccupa. Devo fare qualcosa o aspettare che passi?

La risposta di Rossi Marcelli è brillante. Per quanto mi riguarda, condivisibile. Lascia però un grosso non detto che vorrei approfondire un poco.

L’approfondimento, che inaugura un nuovo spazio nel blog dei Topipittori, è qui.

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Basta

13 ottobre, 2011

Se riesci a dirlo ogni giorno, riesci a farlo sorridendo.

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Nuovi papà per nuove bambine

25 febbraio, 2011

Il blog dei Topipittori ospita una conversazione tra il nostro Autore Principale e una psicologa che ha utilizzato il suo libro “Non si incontravano mai” per la sua tesi di specializzazione dal titolo: La funzione paterna e la costruzione dell’identità femminile nello sviluppo e nella pratica clinica.

Serendipità, Krazy Kat, paradossi, vibrisse, traslochi e la partecipazione straordinaria di Michelangelo Antonioni. Trovate tutto qui.

Il libro invece, nelle migliori librerie e anche nel Topishop!

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Punto E virgola

21 febbraio, 2011

In quanto testi, siamo fatti anche di punteggiatura. Nel parlare, la punteggiatura è ancora più importante, secondo noi, e quando viene trascurata si nota con facilità: “piuttosto che” come congiunzioni, “ma anche no” invece di un eloquente silenzio, oppure i notiziari radiofonici brevi, dove punti e virgole saltano come birilli e spesso non si capisce nulla delle notizie – neanche quante ne sono state date.

Per riflettere sull’argomento, linkiamo qui una chiacchierata dello scrittore Giulio Mozzi sul punto e virgola. Fate tesoro della base del discorso, che dice: è tutta una questione di scelta.

Quanto alla maiuscolità della E nel titolo, si riferisce a un post di Luisa Carrada sul tema: “Ma cominciare una frase con la congiunzione ‘e’ dopo il punto fermo è sbagliato?”

Altro giro, altro regalo.

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Austerlitz e Brundibár nella giornata della memoria

27 gennaio, 2011

I Topipittori rinforzano la memoria di tutti, qui.

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Attualità

28 maggio, 2010

Cura di noi? E come no? Finora di noi non si sono mai curati. Ci lasciano morire di fame mentre i loro magazzini sono zeppi di grano: fanno leggi contro l’usura per sostenere gli usurai, respingono quotidianamente buoni provvedimenti sfavorevoli ai ricchi e quotidianamente inventano leggi più dure per incatenare e calpestare i poveri. Se non ci mangiano le guerre lo faranno loro: e questo è tutto l’amore che ci portano.

(da Coriolano, W. Shakespeare, I, I, 77-84, grazie a Paolo Zardi)

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