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GAYS IN AFGHANISTAN: un progetto da sostenere, e noi lo facciamo.

25 gennaio, 2012

Per conoscere il progetto di Sergio Ramazzotti anche senza vedere la presentazione qui sopra, cliccate qui.

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Servizio pubblico, ritorna?/9 – L’opinione di Augusto Preta

20 gennaio, 2012

La crisi della Rai è più profonda di quello che appare all’esterno e non basta nominare manager capaci e sganciati dai partiti per farla ripartire. Il taglio di circa 250 milioni al bilancio ha sottratto risorse anche agli investimenti su prodotto e contenuti. Ma è proprio su qualità e innovazione che si gioca il futuro della Rai. Perché la competizione per un editore televisivo, soprattutto se di servizio pubblico, è oggi più che mai sui contenuti e sulla loro capacità di essere attraenti, convenienti e accessibili in ogni momento, in ogni luogo e su ogni apparato e piattaforma.

L’intervento di Augusto Preta su Lavoce prosegue qui.

 

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Servizio pubblico, ritorna!/8 (o: Test clinici lo dimostrano)

3 gennaio, 2012

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Servizio pubblico, ritorna!/7 (o: Buone Feste!)

22 dicembre, 2011

 

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Dell’approfondire le storie.

16 dicembre, 2011

 Gli autori americani dipendono troppo da altri sceneggiatori e non approfondiscono a sufficienza la loro stessa storia. Nel preparare Il buono, il brutto, il cattivo scoprii che durante la guerra civile, in Texas c’era stata una sola battaglia, il cui vero obiettivo era la proprietà delle miniere d’oro del Texas. Lo scopo della battaglia era di impedire al Nord (o al Sud) di mettere per primo le mani sull’oro. Così, mentre ero a Washington, cercai di trovare ulteriore documentazione su questo avvenimento. Il bibliotecario, lì alla Biblioteca del Congresso, la più grossa biblioteca del mondo, mi disse: “Credo che si sbagli. Il Texas, dice, signore? Deve esserci un errore. In America nessuno ha mai combattuto una battaglia per le miniere d’oro, e in ogni caso la guerra civile non è mai arrivata al Texas. Torni fra due o tre giorni e le farò qualche controllo. Ma sono sicurissimo che si sbaglia”. Beh, ritornai dopo due o tre giorni, e questo tizio mi guardò come se avesse visto un fantasma. “Ho qui otto libri”, disse, “e tutti fanno riferimento a questo particolare avvenimento. Come diavolo faceva lei a saperlo? Lei legge solo l’italiano, perciò come ha fatto a scoprirlo? Adessocapisco perché voi italiani fate film così straordinari. Sono vent’anni che sono qui, e non c’è stato un solo regista americano che si sia mai preoccupato di venire a informarsi sulla storia del West”. Beh, adesso ho anch’io una biblioteca enorme – a Washington, per otto dollari, ti fotocopiano un libro intero![2]

Sergio Leone

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Sfasate il Natale

25 novembre, 2011

Direte: vendono a caro prezzo calze spaiate quando io la mattina, impastato che sono, le spaio senza neanche accorgermene, e con ottimi risultati.                                                                                                                                                              Sì ma queste sono pensate per andare in giro sfasate fin da quando escono dalla confezione. Mòlcono il disagio abitativo di piedi costretti non solo a scarpe vagamente sagomate a loro immagine e somiglianza, ma pure a calze che traspirano solo sulla carta, stringono troppo o per nulla, perdono la forma e, soprattutto, vagano tra destra e sinistra come nessun politico padano ha mai osato sognare.

Se poi vi siete ribellati ai pedalini con su scritto “L” e “R”, a quelli con le dita e vi ostinate a preferire una donna nuda a 20 centimetri a una con le calze su youporn, le calze Oybō fanno per voi e per i vostri regali di Natale.                              E ho detto tutto.

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I bambini leggono/Qui segnetti lì.

25 novembre, 2011

I bambini molto piccoli non leggono le parole. Leggono le emozioni di chi hanno di fronte, leggono la situazione in cui si trovano, io sospetto che leggano anche il loro futuro.

 

Il seguito di questo nostro intervento (pieno di bambine, mostri, libri, cacca, presidenti e il contributo sottotraccia di Giovanna Zoboli) nel blog dei Topipittori, più precisamente qui.

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Servizio pubblico, ritorna!/6

24 novembre, 2011

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Titoli

16 novembre, 2011

Noi qua siamo stufi marci dei titoli dei tele – e – giornali di questi giorni. Ne abbiamo cercati di migliori, e ci è venuto in grande aiuto Personal Report, postando una raccolta di titoli di Saul Bass. Un video che fa davvero voglia di cercare queste opere per vederle nella loro interezza, con musica e tutto. Se li cercate in rete li trovate, e trovate anche bellissimi titoli di testa di altri film  rifatti da fan di Bass, come questo. Perché il cinema è grande, mentre la televisione un po’ più piccola (chi l’ha detto? La soluzione prossimamente qui!).

The Title Design of Saul Bass from Ian Albinson on Vimeo.

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E dopo Lamberto Dini…

12 novembre, 2011

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