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Parole spiegate/6 – Grande (il più –)

 

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Parole spiegate/5 – Montreal

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C’è il trucco, c’è l’inganno.

Al Festival della Fotografia Etica di Lodi, che si svolgerà dal 17 ottobre prossimo, uno dei lavori di maggiore impatto fra quelli presentati è “Beautiful child”, di Laerke Posselt.

Nota dell’autrice, tradotta dal Festival:

Mentre i concorsi di bellezza per bambini esistono da più di cinquanta anni, negli Stati Uniti hanno conosciuto un’esplosione di popolarità solo recentemente. Show televisivi quali ‘Toddlers and Tiaras’ hanno portato sotto i riflettori queste competizioni di bellezza negli Usa ed hanno dato il via a qualcosa di simile anche in Europa.Questi concorsi incoraggiano le bambine a vivere degli stessi ideali che molti considerano tipici del mondo degli adulti. Tutto questo ha fatto scaturire un dibattito su quanto queste competizioni possano enfatizzare l’aspetto sessuale, commercializzare l’infanzia ed interferire con la salute mentale e l’immagine di sé che hanno le giovani bambine coinvolte. Con queste argomentazioni nel settembre 2013 il Senato francese ha adottato una proposta legislativa per rendere i concorsi di bellezza per bambini illegali, mentre associazioni benefiche per la protezione dei diritti dell’ infanzia nel Regno Unito stanno protestando affinché il loro paese faccia lo stesso.

I genitori, dall’altra parte, difendono il fatto che i concorsi aiutino a rafforzare la personalità e la sicurezza di sè nelle bambine. Questo lavoro rappresenta diversi concorsi di bellezza in Alabama, Georgia e Carolina del Sud e la vita quotidiana di Sophia ed Evie, due concorrenti di due anni di età.

Ricordo un annuncio pubblicitario di una catena di supermercati inglese, di circa vent’anni fa. Mostrava una bimba di un anno pittata come una sciantosa (foto ritoccata) e l’annuncio diceva. “Non lo faresti mai a tua figlia. Noi non lo faremmo mai al cibo che prepariamo per lei.”

Vedo che la memoria funziona ancora bene quando si tratta di fare un bilancio della mia moltezza.

(E: sì, son storie vecchie)

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Destination Hope

I testi Mongarli sostengono Destination Hope. Se volete farlo anche voi, andate qui.

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Parole spiegate/4 – Savoir-vivre

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Trovato nella pagina Facebook di Andrea Pennacchi, epicomico.

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